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martedì 22 aprile 2014

Ma forse WhatsApp era giù

Allora che avete fatto in questi giorni di festa? 
Tutto ok? Vi siete divertiti? 

Avete mangiato? 
Avete bevuto? 
Avete riposato? 
Avete non so cosa? 
Ditemi voi.

Io ho approfittato di questi due giorni per stare un po’ di più con la mia famiglia.

Sì, dai, è bello alla fine.
Non ci si vede mai.
Non si sta mai insieme. 
È bello. 

E poi è vero: noi giovani non passiamo mai abbastanza tempo con la nostra famiglia. 
Ed è anche vero che questi giorni non torneranno più. Sì, insomma, sapete come sono tutte quelle cose lì. La vita, intendo.

Allora ho preso mia madre e siamo andate a fare un giro.
Andiamo mamma, le ho detto, andiamo a fare un giretto io e te, da sole, parliamo un po’, stiamo insieme.

Abbiamo fatto chilometri senza accorgerci.
Sempre insieme, un pomeriggio intero. Non succedeva da secoli.

Sapete come sono tutte quelle cose lì. La vita, intendo. Fra gli amici, l’aperitivo della domenica, il cinema del mercoledì, la palestra, il corso di cucina, la discoteca il sabato sera, piscina, canto, ballo e tutti gli altri impegni è difficile trovare del tempo da passare insieme ma se ci si mette sotto.

Anche se a dir la verità non ci siamo riuscite appieno, sì insomma, non ci siamo riuscite a tenere fuori in assoluto tutti questi impegni.

Tra eventi da organizzare, feste da confermare e gente da salutare il cellulare non ha mai smesso di squillare un secondo da quando siamo partite. 

Il suo cellulare. 
Il mio niente. 
Ma forse WhatsApp era giù.

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martedì 24 dicembre 2013

Auguri

È oggi che si deve essere felici?
Sì, insomma, è il periodo giusto?
No perché, vi dirò, io quest’anno lo sono.

Non sarà un Natale perfetto, anzi forse è proprio quello in cui ho meno da festeggiare, sapete com’è che succede: si cresce e si perdono per strada i pezzi. 

E poi il lavoro e la crisi. E tanto non cambia mai niente. E fa tutto schifo. E tutte quelle cose lì che conoscete già tutti che se ci penso bene mi viene da stare male,

situazione sentimentale: scusa, come hai detto che ti chiami?
Chili persi: tranquilli, li ho ritrovati tutti.
Autostima: no.
Fortunata al gioco: dici tu, almeno quello? Eh. Comunque è no.

Però quest'anno ho imparato una cosa importante. 
Che fa molto, ehi, adesso è arrivato il momento “oh capitano, mio capitano” e tutti salgono in piedi sui banchi, prima uno, il più timido di tutti, poi il secondo e il terzo e il quarto e alla fine quasi tutti perché hanno capito. 

E invece no, qui è un po’ più come nella realtà e la cosa che ho capito è molto banale e quando la senti dici “eh, tutto qui?”. 
E tu rispondi "sì, tutto qui", ed è che tanto ti mancherà sempre qualcosa.

Che è un po’ brutta detta così ma a pensarci bene è proprio quello che significa. Ti mancherà sempre qualcosa, niente sarà mai perfetto come te l’eri immaginato e allora tanto vale essere felici per quello che si ha. 
Ecco, tutto qui, questa è la mia rivoluzione. 

Però non sto dicendo che cambia tutto adesso. La mia vita. Io. Per questa cosa, intendo. No, sto dicendo che è tutto uguale a prima e non cambierà. Che mancherà sempre qualcosa per me, ma che va bene lo stesso, va bene così, ho tutto quello che mi serve. E ce l’abbiamo tutti.
Quindi basta con questo cinismo delle feste e anzi, vi faccio i miei migliori auguri e spero che passerete questo Natale con le persone che amate, io lo farò. E se ci vedremo sarò ancora più felice. E basta, tutto qui. 

Auguri. 


Il video è di http://awkwardfamilyphotos.com/

martedì 25 dicembre 2012

Che bello il Natale


Che bello il Natale.
A me piace il Natale.
Tutti a dire che le feste sono noiose, che ormai è solo consumismo.
E invece a me piace il Natale.

Il motivo è forse uno solo: a Natale torno a casa dai miei genitori.
Tutto il resto dell'anno lontani e a Natale ci si rivede tutti.
Il Natale per me vuol dire famiglia. 
Che bella, la famiglia. È una vera fortuna.
Una settimana intera, se non di più. 
E stiamo sempre insieme. E li ho tutti per me.

Posso parlare con mio padre:
- Allora Roberta come va questo lavoro? È da parecchio che sei lì, ancora non cambia niente? Se avessi accettato quell'offerta di quel mio amico a quest'ora avresti già una casa. Ma io non mi voglio intromettere.
- Eh già.

Rivedo mia madre:
- Hai tagliato i capelli?
- Sì, mamma. Ti piacciono?
- No. Ma sei ingrassata dall'ultima volta o sbaglio?
- Eh non saprei. Credo di no.
- Saranno quei capelli, ti fanno grassa.
- Eh già.

Poi, sempre insieme, andiamo a trovare i parenti di mio padre: lo sapevate che son tutti sposati con figli? Io sì. 
Poi passiamo da quelli di mia madre, una famiglia molto particolare la loro: sono tutti laureati col massimo dei voti. In medicina. E hanno un buon lavoro. A tempo indeterminato. Tutti. Anche l'ultimo arrivato, Giacomo, sei anni, un vero e proprio genio, la sua storia è finita sui giornali, forse ne avrete sentito parlare.
E tutti si interessano di me, della mia vita e mi domandano cosa faccio che sai non ci vediamo mai e dobbiamo recuperare.

Ecco perché a me piace il Natale, perché vuol dire famiglia e stiamo tutti insieme ed proprio a  Natale che mi ricordo di quanto sono fortunata io, ché li rivedo solo a Natale.

Buon Natale a tutti ragazzi :)

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