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martedì 16 dicembre 2014

Per le vacanze di Natale

Ai miei amici ho detto che lavoro. Lavoro sempre. Senza sosta. Mi spiace.
Ai colleghi del lavoro ho detto che uscirò a divertirmi coi miei amici.
Ai condomini che sono in vacanza, quindi niente riunione per me, non so quando tornerò.

All’associazione “atei convinti” che mi sto riavvicinando alla fede.
A quelli della parrocchia che ho in programma una setta satanica.

A quelli della piscina che vado al MacDonald.
Al mio rosticciere di fiducia che sto provando a diventare vegana.
E ai vegani ho detto che non stanno salvando il pianeta: creano solo problemi quando andiamo al ristorante in gruppo. Ma questa è un'altra storia.

Ad uno sull’internet ho detto che andrò a casa dei miei genitori e starò in famiglia.
Ai miei genitori che starò da uno che ho conosciuto sull’internet.

In realtà io sono sul divano. E ci starò tutte le vacanze.

Ed è lì che mi ritroverete fino al 6 gennaio. Quindi vi faccio gli auguri già da adesso: ci rivediamo ad anno nuovo. Forse. Ci devo pensare. Ciao a tutti. 


martedì 24 dicembre 2013

Auguri

È oggi che si deve essere felici?
Sì, insomma, è il periodo giusto?
No perché, vi dirò, io quest’anno lo sono.

Non sarà un Natale perfetto, anzi forse è proprio quello in cui ho meno da festeggiare, sapete com’è che succede: si cresce e si perdono per strada i pezzi. 

E poi il lavoro e la crisi. E tanto non cambia mai niente. E fa tutto schifo. E tutte quelle cose lì che conoscete già tutti che se ci penso bene mi viene da stare male,

situazione sentimentale: scusa, come hai detto che ti chiami?
Chili persi: tranquilli, li ho ritrovati tutti.
Autostima: no.
Fortunata al gioco: dici tu, almeno quello? Eh. Comunque è no.

Però quest'anno ho imparato una cosa importante. 
Che fa molto, ehi, adesso è arrivato il momento “oh capitano, mio capitano” e tutti salgono in piedi sui banchi, prima uno, il più timido di tutti, poi il secondo e il terzo e il quarto e alla fine quasi tutti perché hanno capito. 

E invece no, qui è un po’ più come nella realtà e la cosa che ho capito è molto banale e quando la senti dici “eh, tutto qui?”. 
E tu rispondi "sì, tutto qui", ed è che tanto ti mancherà sempre qualcosa.

Che è un po’ brutta detta così ma a pensarci bene è proprio quello che significa. Ti mancherà sempre qualcosa, niente sarà mai perfetto come te l’eri immaginato e allora tanto vale essere felici per quello che si ha. 
Ecco, tutto qui, questa è la mia rivoluzione. 

Però non sto dicendo che cambia tutto adesso. La mia vita. Io. Per questa cosa, intendo. No, sto dicendo che è tutto uguale a prima e non cambierà. Che mancherà sempre qualcosa per me, ma che va bene lo stesso, va bene così, ho tutto quello che mi serve. E ce l’abbiamo tutti.
Quindi basta con questo cinismo delle feste e anzi, vi faccio i miei migliori auguri e spero che passerete questo Natale con le persone che amate, io lo farò. E se ci vedremo sarò ancora più felice. E basta, tutto qui. 

Auguri. 


Il video è di http://awkwardfamilyphotos.com/

martedì 25 dicembre 2012

Che bello il Natale


Che bello il Natale.
A me piace il Natale.
Tutti a dire che le feste sono noiose, che ormai è solo consumismo.
E invece a me piace il Natale.

Il motivo è forse uno solo: a Natale torno a casa dai miei genitori.
Tutto il resto dell'anno lontani e a Natale ci si rivede tutti.
Il Natale per me vuol dire famiglia. 
Che bella, la famiglia. È una vera fortuna.
Una settimana intera, se non di più. 
E stiamo sempre insieme. E li ho tutti per me.

Posso parlare con mio padre:
- Allora Roberta come va questo lavoro? È da parecchio che sei lì, ancora non cambia niente? Se avessi accettato quell'offerta di quel mio amico a quest'ora avresti già una casa. Ma io non mi voglio intromettere.
- Eh già.

Rivedo mia madre:
- Hai tagliato i capelli?
- Sì, mamma. Ti piacciono?
- No. Ma sei ingrassata dall'ultima volta o sbaglio?
- Eh non saprei. Credo di no.
- Saranno quei capelli, ti fanno grassa.
- Eh già.

Poi, sempre insieme, andiamo a trovare i parenti di mio padre: lo sapevate che son tutti sposati con figli? Io sì. 
Poi passiamo da quelli di mia madre, una famiglia molto particolare la loro: sono tutti laureati col massimo dei voti. In medicina. E hanno un buon lavoro. A tempo indeterminato. Tutti. Anche l'ultimo arrivato, Giacomo, sei anni, un vero e proprio genio, la sua storia è finita sui giornali, forse ne avrete sentito parlare.
E tutti si interessano di me, della mia vita e mi domandano cosa faccio che sai non ci vediamo mai e dobbiamo recuperare.

Ecco perché a me piace il Natale, perché vuol dire famiglia e stiamo tutti insieme ed proprio a  Natale che mi ricordo di quanto sono fortunata io, ché li rivedo solo a Natale.

Buon Natale a tutti ragazzi :)

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