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martedì 11 novembre 2014

Sotto pressione

“Stai mangiando troppa pizza, Roberta”, mi sono detta.
Sì, lo so, non me lo sarei mai aspettata nemmeno io da me stessa ma che volete, si cambia. Si cresce.
E poi è vero che sto mangiando troppa pizza.
È che non so cucinare. Ho fame. E allora pizza. 
Ma non posso andare avanti così e allora mi sono detta basta.

“Basta pizza, Roberta”. Devi mangiare cibi sani. Più nutrienti. Migliori. Migliori della pizza”.

MIGLIORI DELLA PIZZA? 

E via, un altro anno a cercare un cibo migliore della pizza. Passato tra l’altro a mangiare pizza. 

Comunque un cibo migliore della pizza non l’ho trovato e allora mi son concentrata sull’essere sano.
Qual è l’alimento più sano che esiste in natura? La verdura.
E allora mi son detta, “ok, devi mangiare tante verdure tutte insieme senza accorgertene: faccio il minestrone”.

Ma voi lo sapevate che il minestrone ha bisogno di una cottura di oltre quarantacinque minuti?
Sì, certo che stiamo parlando di minestrone surgelato: in che altro modo esiste il minestrone, scusatemi?

Quarantacinque minuti. Un’eternità. Almeno in confronto alla pizza.
Ma lo sapete voi quanto tempo ci vuole ad ordinare una pizza?
Che poi non so se ve l’ho mai detto ma io quando chiamo in pizzeria dico solo “ciao, sono io” e loro hanno già capito che devono fare diminuendo ancora di più i tempi.

Comunque, “quarantacinque minuti son troppi”, mi dico, “vai di pentola a pressione, Robi”.

Ora, voi dovete sapere che a me la pentola a pressione mette un po’ di soggezione.
Sì, ho sempre pensato di non essere pronta per la pentola a pressione.
Mi son sempre sentita un po’ sotto pressione, appunto.

È ormai da un po’ di tempo che vivo da sola ma non me la sono mai sentita di fare questo ulteriore passo: mi inventavo sempre scuse diverse,

“no, no, vivo bene anche così”,
“faccio prima da sola”
“non sei tu, sono io, Pentola a Pressione”.

Ma sapete com’è, si cambia. Si cresce. 
Mi convinco: la provo!

“Massì, almeno fai subito”, mi dico.

E niente, tiro fuori il libretto delle istruzioni, giro pagina e zac, mi taglio con la carta.
Cioè,

mi sono tagliata con le istruzioni della pentola a pressione: pensa tu se posso usare la pentola a pressione.

E quindi niente, ho ordinato una pizza.


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martedì 8 luglio 2014

Non vedo l’ora

Tutto quello che mi ha lasciato è stato un post-it sulla porta, c’era scritto “vado in vacanza dal 23 Giugno all’8 Luglio”.
E basta.

Premetto che c’eravamo viste la settimana precedente e non mi aveva detto nulla: mi sembrava tutto come sempre. Sì, certo, un po’ di stanchezza nell’aria l’avevo percepita ma credevo fosse la mia. E invece no. Era la sua, questa volta.

Quindi capite bene che se all'inizio me la sono un po' presa non avevo di certo tutti i torti perché, sarò all'antica, ma secondo me non puoi andare in vacanza dall'oggi al domani senza avvisarmi, 

“ma certo vai pure. Divertiti. Poi quando ritorni non so se ci sarò più ad aspettarti. Anzi no, non tornare proprio, cara mia. Ma sai quante ne trovo io in giro come te?
Cioè non sei l’unica sulla faccia della terra! Scendi dal pero, bella”.

Poi però mi mancava. Sono stata in giro, come vi dicevo, ma nessuna era come lei. Simili, ma mai come lei. La vedevo dappertutto ma non era lei.

Cercavo di essere razionale, tanto non c'era niente che potessi fare se non aspettare che tornasse.

"Va bene, allora, vai pure in vacanza e vacci senza di me". 

E sì perché nel post-it non c’era nessun,
“vuoi venire con me? Sei sicura di voler rimanere da sola? Ce la fai?”.
Niente.

Dovevo accettare la realtà,

lei parte e mi lascia qui, da sola. 
Non so nemmeno dove va. Con chi. 

Non ho nemmeno un recapito. Niente.
Metti che una sera sono sola a casa e ho voglia di chiamarla, come faccio?

Di solito andavo io da le il mercoledì. Un appuntamento fisso.
Ma succedeva a volte che la chiamassi anche altri giorni e lei c’era sempre. A volte veniva lei da me. 
“Facciamo verso le 8, ti può andar bene?” mi diceva.
E io che rispondevo “facciamo 8 e mezza che ho un po’ da fare”.

Quanto ero fortunata.
Forse ho tirato troppo la corda.
Mi son comportata male.
Non le ho fatto capire quanto fosse importante per me.

Ma ho ancora tempo per rimediare: oggi è l’8 Luglio e lei torna.
Ritorna da me.

Quindi stasera verso ora di cena mi farò trovare lì, pronta, sarò vestita bene e avrò in mano un mazzo di fiori, perché stasera riapre la mia pizzeria preferita e le dirò che non sono andata in nessun’altra pizzeria mentre lei era via e che mi è mancata tanto. 


Non vedo l’ora.

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martedì 27 agosto 2013

Sondaggio (rispondete numerosi)


Allora, apriamo un sondaggio.
Ed è la prima volta che lo faccio qui sul blog perché sapete quanto poco mi interessano le vostre opinioni. 
Ma va bene, questa volta è diverso perché la questione è davvero delicata.
Una cosa seria insomma.
E quindi questa volta vediamo cosa ne pensate tutti.

Allora, popolo dell'internet stai pronto a darmi la tua risposta.
Bene, cominciamo.

Immaginatevi la scena, è venerdì. 
Sì, lo so che oggi è martedì però facciamo che è venerdì.

Allora, è venerdì, è sera, diciamo che sono le sei, le sette della sera.
Facciamo le sette va', che è meglio.

Bene, sono le sette di sera, quindi non so, immaginate cosa fate di solito alle sette della sera: siete a casa a guardare la tv o, non so, in palestra a scaricare la tensione accumulata durante la giornata o, non so, fate voi insomma, non mi interessa cosa fate alle sette della sera era più per voi, per mettervi a vostro agio nel dare questa risposta al sondaggio.

Insomma, dai, concentrati.
Popolo dell'internet ti voglio concentrato.

Comunque, benissimo.
È venerdì sera. 
Sono le sette di un venerdì sera e dovete scegliere: apriamo sto sondaggio, dai.

State attenti adesso.
Via. 

Se il venerdì sera doveste decidere se andare a mangiare una pizza con gli amici o, sempre con gli amici, al ristorante di sushi, poi, che pizza ordinate?

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lunedì 22 agosto 2011

Shame

Quasi mi vergogno:
il tuo cuore gronda sangue
ed io che sono felice quando
"stasera c'è la pizza".

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