Visualizzazione post con etichetta perdere tempo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta perdere tempo. Mostra tutti i post

martedì 30 settembre 2014

Sono in ritardo


Sono in ritardo per il post di oggi, lo so.

Di solito lo metto la notte, dopo mezzanotte che sembra lunedì ma invece è martedì.
Mi piace questa cosa. La sorpresa.
Comunque è andata così.

Sono in ritardo. Lo so.
Che alla fine è molto meglio di avere un ritardo. 
Almeno per me. 
E anche per un mio possibile figlio che sarebbe costretto a stare con me che sono sempre in ritardo.

A volte, la mattina, non sono in ritardo ma già so che sono in ritardo.
Tipo che devo essere in ufficio alle nove e sono le otto e cinquantanove e non sono in ritardo per un minuto ma sono ancora in pigiama. Quindi non sono in ritardo ma sono già in ritardo, insomma.

In gioventù era proprio una prassi,
"allora contando che sono le cinque 
e alle cinque e venticinque devo incontrare la Marta e Giovanni al parcheggio, 
parto da casa alle cinque e tre quarti".

Un classico.

Poi mi son trovata senza amici. Che non so se la Marta e Giovanni si erano stancati dei miei continui ritardi o se erano davvero partiti alle cinque e venticinque.
Chissà.

Ma anche adesso del resto questa cosa del ritardo mi sta dando problemi: oggi ho letto il mio oroscopo, 
"questa sarà la migliore settimana di tutta la tua vita". Era della settimana scorsa.


Immagine Tumblr 

Se questo Post ti è piaciuto puoi condividerlo con i tuoi amici e mettere mi piace alla mia pagina Facebook. Se anche tu come me pensi che con quella storia di avere un ritardo io me la sia tirata in una maniera incredibile commenta qui sotto.



martedì 10 dicembre 2013

Non ho tempo da perdere

Questo martedì sarò molto breve perché, credetemi, non ho tempo da perdere.
Una sola idea, precisa ed espressa in maniera chiara e concisa. Pulita.
Nessun strascicamento, nessuna storiella divertente che poi non fa nemmeno tanto ridere. 
Nessun “come quella volta quando io”, no, niente di niente. 
Un concetto e basta. Boom. Stop. 

Io trovo davvero molto ingiusto che esistano al mondo persone più giovani di me. 

Finito. Questo è quanto.

Sono seria.

È scorretto.
È scorretta questo tipo di conversazione,

- Roberta ci pensi tu a mandare questo FI. A. ICS. che io non so nemmeno come si fa?
- Il FAX intendi?
- Sì, boh, c’è scritto FI. A. ICS. Non so nemmeno come si chiama, LOL
- LOL?
- Sì, LOL, vuol dire che fa ridere. LOL, non sai cosa vuol dire LOL. LOL.

Ammetto che forse io con questa cosa dell’età non ho mai avuto un buon rapporto, tutta colpa di quel Vanni, un vecchietto qui, del mio Paese, che quando mi incontrava per strada mi chiedeva l’età. Ogni volta. E faceva quella cosa che forse sarà capitata anche a voi,

- Quanti anni hai Roberta?
- Sette.
- Ah, vai per gli otto, allora.

- Quanti anni hai Roberta?
- Tredici.
- Ah, vai per i quattordici, allora.

- Quanti anni hai Roberta?
- Venticinque.
- Ah, vai per i ventisei, allora.

Peccato io non possa più fare lo stesso con lui,
- Quanti anni hai Vanni?
- Ottanta.
- Ah, vai per gli ottant/

Un vero peccato, Vanni. Vero? Vero, Vanni? Vero?

Va be’, direte voi, Vanni a parte, non puoi proprio farci niente, Roberta. Le persone nascono e hanno continuato a farlo anche dopo la tua di nascita. 

E invece no, io ho risolto: ho deciso che non esistono persone nate dopo gli anni ’80. Sono solo una di quelle storie inventate per spaventare la gente. Per esempio, i ragazzi che sosterranno la maturità quest’anno, nel 2014, sono del 1995. Fa paura, vero? 
Lo so. 

Date retta a me, non esistono, è meglio. Ce la possiamo fare, è semplice. 

E se Kikka97 mi chiede l’amicizia penso “però, gagliarda la nonnetta”. LOL.

blog umoristico, umorismo, LOL, crescere, giovani, tempo, perdere tempo,

Se questo Post ti è piaciuto puoi condividerlo con i tuoi amici e mettere mi piace a questo link che è sempre un modo carino per sostenere chi scrive ogni martedì :) 

martedì 18 giugno 2013

Senza perdere tempo


Tutto è iniziato con questa idea di aspettare l'alba.
Avete presente, no, quando è già tardi, sono le quattro, quattro e mezza e c'è quello che dice:

"oh, raga, andiamo in spiaggia a vedere l'alba? Vi va? Dai, è da un po' che non lo facciamo. Dai, solo noi, in riva al mare, pensate che bello: è un giorno tutto nuovo e noi lo vediamo dall'inizio".

Dai, magari è proprio quello che mi ci vuole per darmi una smossa, prendere le giornate dall'inizio, senza perdere tempo.
E così è stato.

Sì, lo so, è pericolosissimo. 
L'ho detto anche io: chissà chi c'è in giro a quell'ora, solo gli sbandati e le canaglie. La gente per bene, dorme.
Ma loro no. Non hanno voluto sentire ragioni.
Poi, all'improvviso,

- Non ci posso credere, guarda chi c'è, Roberta, sei tu?!
Ecco, penso io, la sbandata mi conosce. Mi giro e la vedo, non è una sbandata, è Lucrezia, una mia ex compagna di università. 

Ma sì, dai, la Lucrezia, la ragazza talmente intelligente, talmente sveglia, talmente in gamba che ti chiedi come mai steste frequentando lo stesso corso.

- Ehi, ma guarda un po' chi si vede, Lucrezia, come stai? 
- Bene, grazie. Tutto credevo questa mattina tranne di incontrare te. Ma che ci fai qui a quest'ora?
- Eh volevo vedere l'alba. Tu, invece, porti fuori il cane?
- Eh sì, io l'alba la vedo tutte le mattine, è una delle tante cose che faccio. Ormai ho preso questo impegno.
- Ah sì?
- Eh sì.

E da questo momento me li inizia a raccontare proprio tutti i suoi impegni, da dopo la tesi ad ora. E anche quelli futuri. Lei sì che non ha perso tempo, una vera e propria forza della natura: master in marketing a Londra e un ristorante fusion, in centro, a Milano. Pilates il martedì ed insegna yoga il lunedì e il venerdì. E il volontariato: c'è tanta gente che ha bisogno. Be', poi certo, non ha nemmeno lasciato gli scout. 

- Ti ricordi, li facevo anche all'università.
- Sì, sì, mi ricordo.

Poi equitazione. Perché non sai quanto sono sensibili i cavalli, Robi, e quanto hanno da trasmettere se solo noi riuscissimo ad ascoltare. Recepire. E il cane, ovviamente. Anche lui ha molto da offrirle. Il lavoro tutto bene, solo che nove ore al giorno sono davvero tante. 
Per fortuna il sabato è tutto relax, accompagna i bimbi in piscina: si è sposata e adesso, lei e il marito,  stanno aspettando il loro terzo figlio.

Vedete poi cosa vi succede se non andate nemmeno un anno fuori corso all'università?!

università, perdere tempo, alba, fuori corso, umorismo, blog umoristico