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martedì 3 giugno 2014

Marnedì

Allora, come state passando questo Marnedì?

Dai, che se oggi è Marnedì, e cioè un Martedì che sa molto di Lunedì, è perché abbiamo fatto il Week End lungo.
E dove siete stati di bello?
Al mare o in montagna?
All’Ikea intendo, a quella al mare o a quella in montagna?
No, scherzo. 

Anzi visto che vi trovate qui, su questo blog, siete decisamente da partenza intelligente.
Come me, del resto.

No, veramente, parliamo.
Non parliamo mai. 
Dove siete stati? 
Chissà.

Magari siete più tipi da campeggio.
Il campeggio è bello, si spende poco e poi si è sempre a contatto con la natura: basta una tenda e uno zaino che puoi girare tutto il mondo. 
Il campeggio è bello finché non ti ricordi che prima o poi avrai bisogno di un bagno.
Bello eh, però.

Magari siete da lago. 
Magari sì, vi piace al lago e siete andati al lago. 
Niente mare, niente montagna. Siete andati al lago. Vi piace il lago.
Bene, se preferite il lago prendete il mouse e andate in alto a destra. 
Ora, con la freccettina del mouse, appunto, andate su quel quadratino rosso con una x nel mezzo. Perfetto, ora cliccateci sopra.

Benissimo.
Ora siamo sicuri che siamo rimasti solo noi delle partenze intelligenti.

Ah non che io sia più sveglia di quelli a cui piace il lago, sia chiaro.
A me infatti non importa dove vado il Week End lungo, mare o montagna fa lo stesso, anzi spesso sto a casa mia, tanto ho in testa un solo ed unico pensiero il Week End lungo e lo passo tutto chiedendomi,

ma oggi che razza di giorno è?

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immagine tratta dal film Moonrise Kingdom
Se questo Post ti è piaciuto puoi condividerlo con i tuoi amici e mettere mi piace alla mia pagina FacebookSe invece mi vuoi dire che preferisci il lago, ciao.


martedì 13 agosto 2013

La cena di classe

È Agosto.
E cosa succede in Agosto a parte il caldo, le zanzare, l'eritema, l'afa, la sabbia negli occhi e la fine delle ferie? 
La rimpatriata con i tuoi amici del liceo. Esatto.

Che poi a me va pure bene perché mi piacciono i miei amici del liceo.
Questo lo dico nel caso in cui dovessero leggere questo post anche se non vengono mai sul blog. Stronzi. Come al liceo proprio.

Che poi quando ci sono queste riunioni sento una vocina dentro la mia testa che casualmente ha lo stesso timbro di mia madre che mi dice,
"Vedi, la Lorenzetti ha avuto un bambino".
"Ah la Scrofani si è sposata".
"Rosso è abbronzato, sarà stato anche quest'anno alle Mauritius".
"Certo che la Marani è proprio dimagrita".

E cose così. 

Mi rassegno alla vocina e vado con Torti che incomincia a parlarmi del suo lavoro.

- Oh è andata bene poi quella cosa che ti dicevo l'altra volta, Robi: abbiamo venduto ai giapponesi. 
- Ah bene, son davvero contenta.
- Eh sì. Meglio di come ci aspettavamo. Tieni, fumiamoci 'sta sigaretta che ti racconto.
- No, grazie. Ho smesso.

HAI SMESSO??? 
Si è alzato un coro.
HAI SMESSO?

Fermi tutti. Alla rimpatriata del liceo io ero l'unica ad aver smesso di fumare.
L'unica.
L'unica di quelli che avevano iniziato, si intende.

Perché è strana questa cosa dello smettere di fumare, per esempio io ero diventata di colpo "però Robi, quanto sei stata brava a smettere di fumare, che forza di volontà. Che tenacia. Che tempra." e Rampulli che non ha mai iniziato non se l'è calcolato nessuno.

Ma va be'.

In verità non è che sia stato così difficile smettere. Sostanzialmente non le ho più comprate. Ho smesso così: un giorno ho deciso di non comprarle più ed è andata. Poi dopo penso che la pigrizia abbia fatto il resto. Dimmi di non fare qualcosa e io non la farò.  

"Non fumare più, Roberta". 
"Okkey", rispondo io. 
Stesa sul divano. 
A guardare la televisione.

Ma non importa, ripeto: ero l'unica ad aver smesso di fumare.

Così la vocina nella mia testa ha cambiato timbro. 
Non più quello di mia madre, ma quello di Piero Angela in Quark. 
E ha iniziato,

- Va be' comunque è l'unica cosa che hai fatto in questi 10 anni da quando non vi vedete, Roberta, non la puoi sminuire così. Esaltala. Pensa a qualcosa che comprenda fatica. E impegno. E proiettili stretti nei denti per non provare dolore. 
Fai finta che sia qualcosa di straordinario che hai fatto solo tu. Pensa a qualcosa. Inventa.

+ Va bene, Piero. Potrei dire che ho smesso con la sigaretta elettronica.
- Ma no, dai, qualcosa di più impressionante. Pensa.

Ed erano tutti lì che strabuzzano gli occhi, increduli, a chiederti come avevi fatto. 
E subito la mente va ad una bambina coi capelli rossi e le lentiggini e l'apparecchio ai denti che alla lavagna durate l'interrogazione cercava un suggerimento:

- Allora, Roberta, è un gerundio o un gerundio? Gerundio o gerundivo? Guarda la lavagna, è facile. Gerundio o gerundivo? Non guardare i tuoi compagni. Hai tutto quello che ti serve scritto alla lavagna. Gerundio o gerundivo?

- Gerundivo.

- Tre.

+ Hai ragione tu, Piero. Non la posso svilire così. Farò quella che non vuole svelare i suoi segreti: li confonderò con quella cosa della macchina.

"Poi i miei genitori mi hanno pure regalato la macchina, perché ho smesso".

Vuoi la macchina? Se smetti di fumare ti compriamo la macchina. Quella che vuoi tu. Purché "quella che vuoi tu" sia una Panda di seconda mano a metano. Visto che è tua la puoi prendere quando vuoi a meno che non serva a me. O a tua madre. O a tuo fratello. O al figlio dei vicini. 


+ Va be' mica la devo per forza raccontare così come è andata, vero Piero?

- Esatto Roberta, e poi di' quella cosa che adesso stai meglio, che è una liberazione, che "non avete idea di quanto si sta bene, senza". Tu ci sei riuscita, ricordatelo.


E mentre mi raccontavo tutto questo mi sono sentita per la prima volta come quella intelligente fra i geni della mia classe. Quella che muore prima di tutti gli altri sotto un tram.


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martedì 23 agosto 2011

Incontri troppo ravvicinati

Vuoi parlare?! Parliamo, cinque minuti, parliamo.
-Eh signorina anche lei qui tutta sola, facciam due parole almeno passiamo il tempo
Veramente io non sarei sola, sono da sola
è più una scelta, pensa che non porto nemmeno il cellulare al mare, ma tant'è.
Vuoi parlare?! Parliamo, cinque minuti, parliamo.
-Eh perché le banche ci rubano tutti i soldi, quando uno ha un pochino da parte ZAC
Ah ok, attualità, alle tre del pomeriggio, bene
-Poi questi extracomunitari che girano in Mercedes, io non ce l'ho il Mercedes signorina.
E gli regalano il pacco dono, con il formaggio, e poi buttano il formaggio perché era troppo.
Ma come hai fatto, dalle banche a questo? Mi son persa un passaggio...
-Si stava meglio prima, almeno con Mussolini...
Farò finta di non aver sentito! Vuoi parlare?! Parliamo, cinque minuti, parliamo.
-Quel che conta è la salute, bisogna star attenti che oggi ci siamo e domani non ci siamo più
Eh già.
-Perché le donne oggi vogliono comandare e chi li fa i figli?!
Eh Eh Eh
-E il lavoro poi, il lavoro non c'è proprio per voi giovani
Eh no. Adesso è troppo!
Passi che volevo star da sola, passi la banalità, passi il razzismo, passi la misoginia,
ma il lavoro no.
Ci son 40 gradi all'ombra pensi veramente che io voglia lavorare?!
Ma come ragioni?!
Ma per chi mi hai preso?!
Io sono in ferie bello mio.

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