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martedì 27 maggio 2014

Tempo d'Estate

Ah l’Estate.
Quanto è bella, l’Estate.
Non vedo l’ora che arrivi, l’Estate.
Lo sapete come sono ormai: in Estate mi prende una gran voglia di vivere.

In Estate ho voglia di fare cose che in Inverno non ho voglia di fare.
Andare al mare, per esempio.
Quanto ho voglia di andare al mare in Estate.

E prendere il sole.
E avere la pelle ancora calda la sera, che quando abbracci qualcuno e senti la sua pelle calda ti viene proprio voglia di andare al mare anche il giorno dopo e prendere il sole per avere la pelle calda alla sera e avere voglia di andare al mare il giorno dopo.

E quindi andrò al mare e giocherò a racchettoni e farò volare aquiloni.
E leggerò cinquanta libri. Almeno.
E correrò sulla sabbia che scotta e giocherò a beach volley e lo farò fino a sera. 

E berrò mojito in riva al mare al tramonto e parlerò di Berlusconi e mi piacerà un po’ di più perfino Berlusconi perché in Estate è tutto più bello.

E farò l’alba.
E i falò? Sì, certo, anche i falò.
E ballerò. A piedi nudi, anche. E sotto la pioggia.

E mi sveglierò tutte le mattina con la voglia dell’Estate.

E andrò in bicicletta prima piano piano, poi farò finta di stare facendo una gara. Che gara c’è con la bicicletta? Il giro d’Italia. Ecco sì, poi farò finta di essere al giro d’Italia, anzi no, al Tour de France, che al Giro d’Italia ho già fatto finta l’anno scorso, e andrò sempre più forte, sempre più forte: sono prima davanti all’Arco di Trionfo, sempre più forte, sempre più forte e via, ho vinto.

E quando non sarò in bicicletta avrò una decappottabile rossa e farò quella cosa con la mano tipo delfini fuori del finestrino con il vento.

E andrò alle feste di Paese. E ai cinema all’aperto a vedere le commedie con Lino Banfi e Edwige Fenech. E mangerò il cocomero. E l’insalata di riso. E metterò le ciliegie nelle orecchie dei bambini come orecchini.

E andrò ai concerti. E a far volare quelle lanterne. 
E uscirò tutte le sere.

E passerò tutta l’Estate a non fare. proprio. niente. perché. d’Estate. è. caldo.
Ma allora ancora non mi conoscete affatto?

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martedì 16 luglio 2013

Tutti al mare (breve guida per la sopravvivenza in spiaggia)

Ho trovato un posticino al mare dove si sta da dio.
Non c'è nessuno, anche adesso che siamo praticamente ad Agosto è quasi deserto: nessun bambino che strilla, nessun adulto che lo rincorre. Relax più totale, insomma: si chiama montagna.

No, scherzo, d'estate si va al mare.
Insieme ad altri milioni di persone, ma si va al mare.
Ed è proprio per questo motivo che ho deciso di scrivere questa guida per la sopravvivenza in spiaggia e aiutarvi a riconoscere i vostri vicini di ombrellone e il loro grado di pericolosità all'insegna del “conosci il tuo nemico e impara a difenderti”.
Iniziamo.

Al primo posto della classifica ci sono di sicuro i blogger. Ci tengo a specificare che con blogger qui intendo l'animale 2.0, il selvaggio del social network, la belva che ha almeno una fotografia, in cui si fa una fotografia, tenendo in mano una reflex. Li chiamo blogger così, per comodità.

I blogger al mare sono pericolosissimi per la rapidità con la quale si muovono in spiaggia: giusto il tempo di stendere l'asciugamano, scattare qualche foto in giro e se ne vanno. Rapidissimi. In pochissimo tempo la tua "due giorni di completo relax lontano dagli impegni e dalla famiglia" sarà sulla bocca di tutti.
Tempo 2 ore e riceverete la telefonata di,
vostra nonna "avevi detto che non venivi a mangiare da me perché dovevi lavorare ed invece sei al mare, ho visto la foto dei tuoi piedi su Facebook".
Il vostro capo "avevi detto che non venivi a lavorare perché dovevi andare a mangiare dai tuoi nonni e invece sei in spiaggia, ho visto la foto dei tuoi piedi su Facebook".
Vostra madre: “ma sei in spiaggia? Ho visto la foto dei tuoi piedi su Facebook. Ma hai mangiato?”
Quindi attenzione ai blogger, ripeto, attenzione ai blogger.
Per fortuna riconoscerli è molto semplice: sono bianchicci, curvi nella classica posizione di chi ha sempre in mano un telefonino e guardano sempre il telefonino che hanno in mano.
L'unica cosa da fare per sconfiggerli è scrivere nel vostro stato quel messaggio che conoscete bene tutti, 
qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando o il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati, non ha il mio permesso di utilizzare informazioni sul mio profilo” e così via.
No, fatelo. Davvero. Funziona.

Al secondo posto troviamo le famiglie numerose. Riconoscerle è facile perché, appunto, sono numerose. E in più hanno di tutto, creme, cremine, sdraio, spiaggine, ombrelloni, divani, poltrone, letti a castello.
In questo caso l'unica cosa da fare è portare sempre con voi uno spray al pepe e appena si avvicina un qualsiasi componente della famiglia tirarlo subito fuori che se vi gira bene vi invitano a pranzo e voi lo offrite per condire la pasta.

Al terzo posto entrano di diritto quelli che assomigliano al tuo primo grande amore. Quelli che "ma guarda quello se non sembra, aspetta com'è che si chiamava?! Guido, mi sembra. Guido, sì". 
Che fai pure finta di non ricordarti il nome di Guido, altrimenti detto "mia imperitura ossessione da quando ho dodici anni, certo che ti presto l'unico foglio protocollo che ho nel giorno dell'esame, macché scherzi?!”
Guido, no? E giù, depressione a non finire, che in questi casi ti chiedi se non sia un segno tutta quell'acqua che hai davanti a te. È il mare. Ah già.
Quindi tenetevi lontani da quelli che assomigliano al vostro primo grande amore, di solito riconoscerli è facile: sono quelli che proprio non vi calcolano.

Poi c'è il fisico che, ahimè, non è chiamato così per la prestanza, ma per la laurea in Fisica, appunto.
Attenzione ragazzi perché il fisico al mare vuole spiegare tutti i fenomeni presenti in questo suo nuovo habitat per cui è davvero pericolosissimo, da quando lancia le meduse per vedere se le loro proprietà urticanti si inibiscono in aria a quando attacca chiavi arrugginite agli aquiloni facendo la danza della pioggia. 
Va comunque detto che la dannosità del fisico decade all'ora del bagno quando vorrà dimostrare il principio di Archimede 
un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato", insomma, in poche parole, galleggia. Ma non lui: il fisico, al mare, affonda.

Infine, all'ultimo posto delle nostra classifica de "le persone che non vorresti mai incontrare in spiaggia", entrano a pieno titolo le professoresse in pensione.
Dai, siamo seri, chi ha mai pronunciato la frase 
“oh, lo sai chi ho incontrato al mare? Quella di Latino, la Buzzanca. Eh, dopo tutto questo tempo, quanto son stata contenta”?! 
Nessuno. Perché nessuno è contento di rivedere la Buzzanca, sul bagnasciuga, a Luglio. Nessuno.
Ma anche in questo caso non potete sbagliare, le professoresse in pensione al mare le riconoscete subito: sono quelle che io, in macchina, cerco di investire.

blog umoristico, umorismo, estate, spiaggia, guida di sopravvivenza, mare
Immagine di Jonas Bendiksen 

martedì 18 settembre 2012

C'è chi spreca la propria vita con la droga


Ragazzi, questa è stata un'estate strepitosa.
Sì, proprio così,
STRE-PI-TO-SA.
Allora,
a Giugno mi sono trasferita in una nuova città, 
tutto bellissimo
quartiere bellissimo, 
casa bellissima, 
vicini bellissimi.

Come se non bastasse,
mi accorgo che il tipo davvero carino
che avevo incontrato al parco 
abita proprio nella villetta di fronte alla mia, 
quando si dice il destino.
Ah e oggi mi ha anche salutata mentre stavo andando al lavoro. 
Una piccola cosa, lo so, ma ehi, 
si inizia sempre piano piano.

Poi questa mattina la ciliegina sulla torta,
alle 10 mi telefona il mio capo: PROMOZIONE. 
Proprio così.
Mi ha detto: ho notato che ti stai impegnando molto, 
ti meriti una promozione.
Ora lavoro meno e guadagno di più, 
così mi posso permettere un domestico
che mi aiuta nelle faccende di casa
perché io, detto tra noi, le odio
e un garden design per non sfigurare coi vicini. 
Che poi, che carini, proprio ieri torno a casa 
e loro avevano organizzato una festa di quartiere in mio onore,
e vai così, a ridere e a scherzare fino a notte fonda.

Sì, certo che stiamo parlando del mio SIM,
io sono quella che ha passato tutta l'estate a giocarci,
STRE-PI-TO-SA.

sims, promozione, droga, buona notizia, estate


martedì 24 luglio 2012

In Estate scoppiano gli amori


In Estate lo puoi proprio sentire, 
è nel cibo che mangiamo
è nell'acqua che ci disseta.

L'amore, in Estate, è in tutto quello che ci circonda
ed allora è meglio non domandare.
In Estate è meglio ascoltare.

Mi saluta con un:

-Che poi a voi donne io mica vi capisco, 
prima vi lamentate che siete single
poi però se uno vi invita ad uscire niente, 
sembra che non vi fidate, siete sempre così sospettose. 
Allora ho conosciuto 'sta tipa,
carina, 
ho pensato: la chiamo
e lei non mi risponde
le mando un messaggio alla mattina e lei si fa sentire la sera
le dico: "incontriamoci, così ci conosciamo meglio"
e lei mi dice che ha da fare. Insisto allora.
Domenica ti va? Prendiamo qualcosa in centro.
E fa l'aperitivo con le amiche, solo donne.
Le dico Lunedì
e c'ha palestra,
propongo il Martedì
e c'ha pilates.
Mercoledì, va al cinema. 
Beh, posso venire anche io, le ho detto.
No, sai, va al cinema con la nonna, è vecchia, 
meglio passare un po' di tempo assieme finché c'è.
Allora dico Giovedì, di solito il giovedì uno non sa mai cosa fare.
Giovedì riposa.
Venerdì?
Venerdì esce con gli amici

Dimmi tu uno come deve fare allora, tutta la settimana occupata. 
Che poi secondo me è quasi impossibile, 
cioè, se vuoi uscire con uno un giorno lo trovi. 
Quindi non dovete lamentarvi se il maschio non corteggia più
e robe di questo tipo.
 
Lasciatevi andare, basta con 'sto clima del sospetto.


-Eh addirittura, e comunque il Sabato l'hai saltato.
Magari Sabato sarebbe uscita. 
Faccio io.

-No, beh, Sabato non ho chiesto.
Il Sabato non posso, esco con la mia morosa, 
è così sospettosa ultimamente, dice che sembro distratto da qualcosa. Bah.

Ecco perché, dicevo, meglio non domandare.
In Estate è meglio ascoltare.

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