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martedì 16 aprile 2013

Apocalisse 2.0


Avete proprio ragione, bisogna tenersi in forma: muoversi fa bene.
Ah ma io vado a correre quasi tutti i giorni eh.
Sì, sì, le metto quelle strisce catarifrangenti perché è un attimo che di sera non ti vedono e poi tanti saluti.
No, no, niente mp3 quando corro, ma che siete fuori? Si deve rimanere concentrati, con la testa presente e sempre attenti ai pericoli della strada.

Certo, certo, l'attività fisica non basta, bisogna anche farsi le analisi così tutto è sempre sotto controllo e se c'è qualcosa si prende in tempo. Il cuore, mi raccomando, il cuore, anche perché adesso sembra andare per la maggiore.

Poi non bisogna dimenticarsi le cose semplici, i consigli della nonna: io per esempio porto sempre un golfino quando esco di casa ché si sa che la sera è più freddo. E non mi dimentico mai l'ombrello. Piccole accortezze eh che però fanno la differenza.

Ma anche il cibo. Sì insomma, c'è da stare attenti, lo so che le cose che fanno male son anche le più buone, ma che ci volete fare? Io ormai compro solo prodotti naturali certificati dall'Accademia del Benessere. Niente grassi idrogenati e dolci con moderazione. Poi acqua naturale, senza aggiunta di anidride carbonica che non si sa mai. Assolutamente priva di sodio.

Poi l'aglio. Non potete capire quanti effetti benefici ha l'aglio. Uno spicchio al giorno anche se non ci piace, riduce il rischio cancro, artriti varie e colesterolo. In più, tiene lontano gli altri esseri umani che non mi sembra una cosa da sottovalutare.

Volontariato, ci credereste mai? Fare del bene agli altri allunga la vita. E per me questa è una cosa davvero difficile da accettare ma tant'è, se è così bisogna adeguarsi. 

Sul caffè ancora non so bene come comportarmi: tutti gli studi si contraddicono fra loro. Io comunque almeno uno al giorno lo prendo anche perché altrimenti non saprei come alzarmi dal letto e poi è inutile vivere a lungo se tutti gli altri, non vedendoti, ti pensano morto.

No. Il fumo proprio no. Ho smesso. E anche l'alcool, sempre meglio evitare perché quando quella storia del bicchiere al giorno che fa il sangue buono era in voga, l'aspettativa media di vita di un essere umano era quarant'anni. 

E poi le terme, lo yoga, lunghe passeggiate all'aria aperta e anche una nuova filosofia orientale che dicono sia un vero elisir di lunga vita: tutte cose un po' noiose però ehi, chi l'ha detto che sarebbe stato divertente? 

Ah e vado a letto presto, avete mai sentito il detto "la gente della notte campa cent'anni"? Ecco, nemmeno io. No, no, meglio andare a dormire presto, date retta a me.

Oh certo, che poi, alla fine, potremmo anche fare la vita che più ci piace senza tante rinunce se accettassimo quello che è ormai evidente: moriremo tutti per una malattia devastante portata dai germi che prolificano in questi nostri touchscreen.

Touchscreen, apocalisse, vita sana
*Scritto da iPad.

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martedì 18 dicembre 2012

Le prime due apocalissi sono state un flop


Non aspettatevi molto da questi Maya.
No, ve lo dico per esperienza: 
questa è la mia terza fine del mondo
le prime due sono state un flop e se tanto mi dà tanto, anche questa non sarà da meno.

La mia prima apocalisse è stata nel 2000, non avevo ancora compiuto 18 anni, ero giovane ed ingenua. 
Capodanno del 2000 e tutti la aspettavamo da sempre.
Colpa della Scuola che ogni volta ricomincia dal Medioevo e dalla paura dell'anno Mille senza arrivare mai ai giorni nostri, forse è per questo che sappiamo tutto sulla portata distruttiva della peste bubbonica e niente, nemmeno una parola, su 14 anni di governo Berlusconi. Ma tant'è. Eravamo innocenti e spaventati, ci ripetevamo "eh, ti immagini, gli antichi si sono sbagliati: non era l'anno Mille ma questo qui?". 
E così abbiamo affrontato questo vuoto cosmico in bilico fra la paura per una fine imminente e dolorosa e il sollievo di non dover fare i compiti per le vacanze, perché sotto sotto ci credevamo un po' tutti che dovesse accadere. 
Adesso questa cosa può far sorridere ma allora no. 
Era la fine degli anni '90 e vestivamo con pantaloni anni '70. 
La crisi c'era già ma nessuno ci credeva. 
C'erano gli sms ma si pagavano e i cellulari avevano i tasti. 
Non c'era l'internet. Cioè c'era, ma non era così: 
"ci siamo conosciuti online" equivaleva a dire "sì, sto uscendo con un serial killer".
Non c'era Facebook e i Social Network in generale: lo so, sembra strano che si potesse vivere anche senza ma tant'è, la fine del mondo non arrivò. 

La mia seconda apocalisse è stata quella del Maggio scorso, più recente e repentina.

I giornalisti l'avevano annunciata non senza un certo sarcasmo, in Marzo.
"Il mondo non finirà il 21 Dicembre" avevano titolato, e noi avevam tirato un sospiro di sollievo ché infondo a questa vita siamo tutti un po' legati. 
Per poi proseguire: "gli scienziati hanno fatto male i conti, finirà in Maggio"

Ma come Maggio?! Ma è troppo presto, Maggio: uno non ha il tempo di fare niente in un mese. E allora pensi a tutte quelle cose veramente alternative che avresti voluto fare ma che non hai mai fatto: il Cammino di Santiago, la cameriera a Londra, iscriverti ad un corso di cucina o di fotografia a scelta, saltare le lezioni del corso di cucina e di fotografia a scelta. 
Cioè, magari le puoi fare in un mese ma devi sbrigarti. Davvero. Sveglia.

Ma tant'è, avete fatto bene se non vi siete disperati troppo, niente di fatto nemmeno questa volta e infatti dopo Maggio è arrivato Giugno, poi Luglio ed Agosto con il suo caldo infernale. E poi Settembre, Ottobre, Novembre e con esso la mia vecchiaia nel vedere bei giovanotti in Jeans stracciati e riuscire solamente a pensare 
"ma non hai freddo?! Copriti, ti prego".

E quindi ve lo dico per esperienza, non aspettatevi niente da questa fine del mondo, non aspettatevi niente da questi Maya: infondo se non sono nemmeno riusciti ad arrivare al 2012 qualcosa vorrà pur dire. 
Anzi dovremmo prenderlo come monito: 
mai accettare lezioni sulla fine del mondo da chi si è già estinto.

apocalisse, Maya, fine del mondo, flop