martedì 26 giugno 2012

Ci vogliono le scarpe adatte


Hai ragione tu, bambino:
la mattina non è fatta per dormire, anche se è domenica.
Le 7 di domenica mattina.
E poi il pallone è davvero un bel gioco.

Ma no, no, non mi dai fastidio, figurati, 
devo ammettere che a guardarlo bene quello che da lontano può solo sembrare il muro della mia camera da letto è in realtà la tua porta, non ci sono dubbi.

Quindi fai bene a non trattenerti, 
quando fai goal, urlalo pure, 
esulta
che poi si sa, il milionesimo gol è importante quanto il primo,
bravo.

Anzi, sai che facciamo?! 
Adesso mi alzo e vengo a giocare con te
aspetta solo un minuto che metto le scarpe.


scarpe adatte, pallone, domenica mattina, bambino

martedì 19 giugno 2012

Un'idea ti salva la vita


Ehi ho appena avuto una grande idea
mi serve solamente una corda, uno sgabello e un ramo robusto.

Ehi anche io ho appena avuto una grande idea
mi serve solamente una vasca da bagno piena d'acqua e un phon acceso.

Ehi ho appena avuto una grande idea
mi serve solamente una chiave di ferro e un temporale importante.

Ehi anche io ho appena avuto una grande idea
mi serve solamente un vestito rosso e un biglietto per la corrida.

Ehi ho appena avuto una grande idea
mi serve solamente una macchina del tempo e la voglia irrefrenabile di fare Southampton/New York in transatlantico. 

Ehi anche io ho appena avuto una grande idea,
beh adesso però è tardi, dai, va beh ci penserò domani

Perché è vero: un'idea ti salva la vita 
ma anche la pigrizia.


pigrizia, idea, vita, salvavita, suicidio

domenica 22 aprile 2012

Gita fuoriporta


È tutto perfetto:
io e te abbracciati così tanto da diventare noi
in mezzo ad un grano così verde che mi sembra di stare in Irlanda 
e pensare che infondo è tutto perfetto anche qui.

Ora, considerando che non sono mai stata in Irlanda
che non sono proprio sicura che questo sia grano
che non distinguo bene i colori
e che al tuo posto avrei preferito un altro

è subito chiaro che tutto perde un po’ di quella perfezione iniziale
e diventa una banalissima gita fuoriporta
che è bella subito prima di arrivare e subito dopo, quando te ne torni in città

Mai durante.
Durante è solo vociare di bambini, zanzare e umidità.

gita fuoriporta, irlanda, zanzare, verde, umidità

martedì 3 aprile 2012

Il segreto della felicità

Per fortuna ci sei tu
che mi dici sempre cose carine
- Robi, ma hai visto quanto è ingrassata l'Angela?!
che mi fanno tornare il buon umore
- Oh, allora hai sentito?! Nico e la Marty si sono lasciati.
che accrescono la mia autostima
- Vittorio ancora non trova lavoro, non c'è niente da fare.
che mi fanno star bene
-Eh Pietro è all'ospedale. È il cuore.
Perché infondo ci vuole tanto poco per essere felici.


fortuna, segreto della felicità, felicità

giovedì 9 febbraio 2012

I lavori domestici

C'è sicuramente qualcosa che non funziona ma non riesco a capire cosa.
Son circa sei mesi che quel foglio di carta è sul pavimento della mia cucina.
Sei mesi.
Che poi coincidenza vuole è proprio lo stesso lasso di tempo da quando son venuta qui ad abitare da sola.
Sbaglio sicuramente qualcosa, dicevo,
o almeno, di sicuro
salto qualche passaggio, perché anche quando abitavo con i miei genitori poteva succedere che qualcosa mi cadesse a terra.
La mattina per esempio, sempre di fretta, poteva accadere mi cadesse chessò, un libro, gli occhiali, qualche maglia per giunta.
Li vedevo a terra, sono sicura, erano proprio sul pavimento.
E niente, uscivo, facevo tutto quello che dovevo e poi la sera, quando tornavo, il pavimento era perfetto, il libro sula scrivania, gli occhiali dentro il loro astuccio e addirittura le maglie, piegate nel mio armadio.
Adesso niente.
Quel foglio di carta è ancora sul pavimento della mia cucina.
Lì ad aspettare il mio rientro.
Se chiudo l'occhio destro si allontana se il sinistro si avvicina, ma nulla più.
Sempre sul pavimento.
C'è sicuramente qualcosa che non funziona. Qualcosa che sbaglio.

pulizie domestiche, foglio di carta, sbaglio

sabato 28 gennaio 2012

Te l'avevo detto, io

Patente e libretto.
-Signora lei andava 29 chilometri orari più del consentito: sono costretto a farle la multa.
Poi è andata come è andata, la versione effettiva non è mai interessante.
Molto meglio quelle alternative.
Ora, quindi, vi racconterò di come
"in realtà non è andata proprio così ma sarebbe anche potuto accadere"
quel giorno, che ho preso la multa.
Versione "magari ho un po' esagerato"
-Signora lei andava 29 chilometri orari più del consentito: sono costretto a farle la multa
-Lei non sa chi sono io.
-Sì che lo so, mi ha appena dato patente e libretto
Versione "ma quanto aveva in matematica, lei, uomo in divisa che qui rappresenta le Istituzioni?"
-Signora lei andava 29 chilometri orari più del consentito: qui c'è il limite dei 50 lei andava ad 84
-Ma veramente 50 più 29...
-No ma deve aggiungere una margine di errore del 5%
-Okkey, okkey, finiamola qui: non la sto seguendo dacché ha detto "signora"
Versione "le parole sono importanti"
-Signora lei andava 29 chilometri orari più del consentito: sono costretto a farle la multa
- Costretto?! Costretto?! Ma lo sai che significa "costretto", ragazzo?! Ma come parli?! Ma come ti esprimi?! Costretto, dice.
Versione "duepuntozero"
-Signora lei andava 29 chilometri orari più del consentito: sono costretto a farle la multa, vuole dichiarare qualcosa?!
- Sì ne scriverò un post sul mio Blog e dirò anche quella cosa che è successa davvero, ma proprio per davvero quasi che a raccontarla non ci si crede ma fidati che è successa davvero, del 50 più 29.
Versione "ma non vede che ho una Panda?! A metano."
-Signora lei andava 29 chilometri orari più del consentito: 84 chilometri orari.
-Ottantaquattro chilometri all'ora?! Io?! Ottantaquattro?! Ma è sicuro, scusi?! No perché secondo me nemmeno in discesa...

Patente e libretto.
Poi è andata come è andata
Centocinquantanove Euro e cinque punti in meno.
Ma il peggio deve ancora venire: mia madre e il suo "te l'avevo detto, io"
senza via di scampo né versioni alternative
"te l'avevo detto, io"

multa, punti patente, panda a metano

martedì 3 gennaio 2012

Che poi adesso i NERD portano quegli occhiali senza montatura, fattene una ragione

E tu non mi parli piùproprio durante le feste quando lo sai che io divento triste.
E tu non mi parli piùhai deciso così, non io, tu.
E tu non mi parli piùeppure io non ti ho detto che
i tuoi nuovi occhiali da vista stile NERD
non ti stessero bene,
ho solo detto che non ti servono.
Tu,
non hai bisogno di un paio di occhiali per sembrare intelligente
sei già brutta.

nerd, occhiali nerd, sembrare intelligente