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martedì 18 novembre 2014

Pesce rosso

Ieri mattina, verso le nove e mezza, subito dopo colazione, ho visto di sfuggita Matteo con sua figlia Ludovica mentre, a spasso per il centro della mia città, compravano il giornale per vedere gli ultimi fatti di cronaca.

Ludovica ha circa un anno ed è la sua seconda figlia. 
Prima, ormai tre anni fa, ha avuto Giuseppe, che ha ereditato il nome e il colore rosso dei suoi capelli dal nonno paterno, Giuseppe per l’appunto, che tutti chiamavano Giuseppe, il rosso.

Matteo si è sposato cinque anni fa. 
Prima però è andato a convivere. Una decina di mesi per lo più. Dal principio in una casa in affitto poi ha deciso di comprarne una tutta per sé con un gran giardino in cui regna incontrastato Rocky, il cane più cattivo di tutti i tempi che ogni volta che passo lì davanti mi abbaia a perdifiato. E ringhia per giunta. L’unico suo nemico in grado di metterlo in soggezione è Tigro, un gattone striato che lo guarda con fare disinteressato, anch’esso di proprietà di Matteo.


Non so se ha preso pure un pesce rosso, Matteo. Penso che ci starebbe proprio bene, un pesce rosso. O una tartarughina. Certo però che alcune persone il “lo fa solo per farti ingelosire” lo prendono proprio sul serio eh.

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mercoledì 19 ottobre 2011

Ti ho preso sotto il cane. Tre volte

E mi chiami alle sette del mattino, dopo anni che non ci sentiamo più
- Ciao- Ehi ciao- No, scusa se ti disturbo- Ma quale disturbo, figurati, dimmi- No niente, è che ho visto una macchina qui, contro ad un albero e speravo fossi tu
Che poi lui dice di aver detto "credevo"ma io quello "speravo" l'ho proprio sentito
Che poi lui dice che in realtàsì, sono io che volevo talmente essere dentro quella macchina
che sì, insommame lo sono immaginata che dicesse "speravo"
e che sìquesta è l'unica spiegazione possibile
Poi ha ceduto:probabile.
- è probabile che l'abbia detto,ma se l'ho detto non volevo dire quello che ho detto,sì, cioè hai capito, no?!
Chissà poi che vuole?!
A pensarci bene non è nemmeno quello a cui, inavvertitamente, ho preso sotto il cane. Tre volte.
Ho detto inavvertitamente.Lui sì che poteva sperare fossi io,
magari stavolta senza cane

N.B: nessun animale tanto meno nessun esemplare appartenente alla famiglia dei canidi ha perso la vita o subìto maltrattamenti da parte dell'autrice. Nemmeno durante la stesura di questo racconto.

cane, incidente, macchina