martedì 6 novembre 2012

Ci sono novità?


Come ogni anno, per me, il 2 Novembre è il giorno del pranzo coi parenti.
Succede sempre così, non importa in quale parte del mondo siamo, il 2 Novembre lasciamo tutto e ci troviamo insieme.
Una tradizione oramai.
Che poi a pensarci è singolare festeggiare proprio il 2 Novembre, il giorno dei morti, ma che vuoi, non siamo di certo una famiglia normale e sicuramente siamo sprovvisti di Santi, per cui.
Comunque un pranzo assurdo.
Infinito.
Un pranzo degno di qualsiasi festa matrimoniale. Al sud.

Al secondo Primo un'idea precisa è balenata alla mia mente:
"vuoi vedere che tutti questi parenti che ricordiamo oggi sono morti proprio durante uno di questi pranzi?"
Al terzo Secondo ne avevo la certezza, 
soprattutto quando alla mia osservazione, 
"che sì, che magari dopo i 7 Primi non c'era bisogno di riniziare daccapo, dagli antipasti, ma si poteva passare al Secondo",
mia madre se ne esce con la frase
"o si festeggia per bene o non si festeggia per niente" 
che il 2 Novembre vuol dire solo una cosa: volevano farci scappare il morto.

Benissimo, da quel momento in poi le occhiate con i miei parenti sono diventate provocazioni, intimidazioni fino ad arrivare a delle vere e proprie minacce: mangiare tutto e in grandi quantità, vince chi non muore, che inizi la sfida.

I bambini hanno lasciato quasi subito il campo di battaglia con la scusa del voler giocare.

Io ho avuto qualche cedimento sul Piccione ripieno di Quaglia ripiena di Anatra
ma ho tirato dritto, la mia strategia era rimanere lontana dall'insalata: non dà quasi nulla di punteggio ma ti riempie come dieci tacchini interi il giorno del Ringraziamento, quindi 10 tacchini americani. Enormi. 

Arrivata al dolce ero stremata ma ancora fiduciosa di poter vincere,
mio padre del resto era già fuori, ha preso i cantucci col vin santo: squalificato all'istante quando ha provato a dividerli con tutti noi. Dilettante.

Panna cotta per mia madre, non ambiva a posizioni alte, aveva già detto di no al riso al profumo di fiori, praticamente era fuori gara. 

Io ho voluto osare: semifreddo al cioccolato con pinoli e mandorle e ciambella calda a lato. Dovevo dare il tutto per tutto se volevo vincere.

Ce la giocavamo io e mio fratello, poi lui sul finire ha detto se potevano incartargli una tagliata che l'avrebbe mangiata a casa.

Ha stravinto, tutti l'hanno guardato con rispetto. 
Anche a me comunque devo dire che non è andata poi così male: non morire è sempre un'ottima prestazione.

Anzi dovremmo rifletterci più spesso, soprattutto quando le cose sembrano andare male. 
Avrei dovuto capirlo prima:
- Mamma ha riportato la versione di Latino, ho preso 3 però anche oggi non sono morta.
- Beh, brava amore di mamma.

Ma anche adesso quando ti chiedono se ci sono novità e tu non sai mai cosa rispondere:
- Beh Robi, com'è andata oggi, ci sono novità?
- Mah, veramente oggi non sono morta.
- Ah è già una gran cosa, non è da tutti insomma.
- Eh già. :) 

2 novembre, ognissanti, pranzo coi parenti, morte

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